Articoli marcati con tag ‘Fisco’
Troppe tasse?

L'abbreviazione non dipende da me ma dalla riduzione ad icona del jpg. Visto però dove finisce sempre il cetriolo, credo sia il caso di lasciarla così.
Se si gira un po’ per i bar, si sente spesso un lamento costante: “paghiamo troppe tasse e loro se ne approfittano.
Il bersaglio, ovvero questi Lorsignori, cambia a seconda del bar. Quasi sempre sono i politici, molto spesso quelli che girano in SUV o i proprietari di yacht. Insomma, la trita e ritrita invidia sociale.
Penso invece sia interessante questo articolo del Quotidiano di Sicilia.
Un dipendente ha un costo aziendale complessivo, stando bassi e molto grossolanamente, di 60.000€ annui. Moltiplicati per 352.153 , cioè il totale dei dipendenti pubblici siciliani secondo l’articolo, fa: 21.129.180.000. Arrotondiamo e diciamo venti miliardi di € all’anno.
Si dice che se lo stato smettesse di pagarli e dovesse licenziarne il 70%, come raziocinio vorrebbe, per equipararne il numero alla Germania o alla Lombardia, finirebbero tutti in mano alla mafia. Ammesso e non concesso che sia vero, e non considerando che magari alcuni di loro già lo siano, sarebbe però l’ora di dirlo pubblicamente e pensare ad una soluzione smettendo di additare lo scontrino del fornaio di Abbiategrasso come causa di tutti i mali italiani. Tanto non ci crede più nessuno.
La Nautica: amica quando serve, nemica sempre
Il nemico numero uno dell’elettore medio di sinistra, si sa, è il possessore di barca cabinata.
Sebbene, spesso, egli sia un felice guidatore di megacamper formato TIR dal costo superiore ad un appartamento, il famigerato yacht, anche di soli 6 metri, gli sta sul callo.
Osanna al Tremonti, ministro socialista, che sta mandando la Finanza a tappeto in tutti i porti. Ore 8 del mattino, divisa e mitragliette di ordinanza. Giù dalle brande, fuori i documenti.
Ieri sono usciti i dati dello sfascio economico della nautica da diporto perchè, con buona pace di tremonti e dei compagni, se uno ti picchia o rispondi o scappi.
La nautica sta fuggendo in Croazia e Francia con botte del 20% in meno, non bruscolini.
A breve gli fuggiranno dietro i posti di lavoro dei tanti operai della cantieristica che poche settimane fa invocavano, bava alla bocca, la lotta all’evasione per consentire allo Stato di costruire inutili navi militari contro il cui impiego poi manifestare in qualche meeting per la pace. Pace ai cannoni ma non al portafogli.