Archivio di gennaio 2012
Liberali dell’ultima ora
La politica italiana e’ davvero surreale. Sento ormai ogni mattina l’elegia del liberismo da gente che non sa nemmeno dove stia di casa e che poi fa danni come la grandine.

L'On.UDC Galletti, uno che parla sempre di liberismo in USA facendomi dubitare vi abbia mai messo piede
Non c’e’ giorno che qualche parlamentare non ci ammannisca in TV teorie libertarie richiamando il modello USA. In realta’ sappiamo che sostengono Monti per patetica visibilita’ o sopravvivenza ma proviamo a prenderli sul serio per un istante.
Taxi, Farmacie ed uffici legali oltremare sono effettivamente liberalizzati. Il risultato e’ che sono tutti oligopoli di potentati economici che fanno il bello ed il cattivo tempo. Quando giro intorno a casa, a New York, pieno centro di Manhattan, per almeno 10 blocchi intorno le farmacie sono dello stesso
gruppo. I Taxi pure ma guidati da sovrasfruttati asiatici al principio della catena alimentare economica USA. Per avere la tariffa flat dal JFK al centro ci sono voluti decenni e un sindaco con gli attributti. E gli studi legali?I piccoli ti inseguono in ospedale come sciacalli far su qualche dollaro. Oppure macinano ore da fatturare come somari in grandi studi superfinanziati. Non e’ un caso se in USA le barzellette si raccontino sugli avvocati e non sui Carabinieri.
Quindi ne’ liberta’ ne’ accesso al lavoro. Eppure la’, cari Leggi il resto di questo articolo »
Il governo dei prof
Di fronte alla nomina di un presidente del consiglio non eletto da parte di uno che non puoi nemmeno criticare per non rischiare il vilipendio, non mi sento sento europeo. Mi sento coreano. Del nord.
Quando il nostro presidente ci lascerà, mi auguro tardissimo, spero non ci vengano pure imposte le lacrime statali come in Asia perchè le abbiamo esaurite.
D’altro canto la provenienza politica di Kim Jong-il e del nostro è la stessa, sebbene tra gli orologi di antiquariato ed il mobilio di tek anche il comunismo assuma un altro aspetto. Migliore. La classe non è acqua e perfino Breznev aveva la dacia. Ma torniamo ai professori.
Tutti, nel mondo, in un modo o nell’altro, Leggi il resto di questo articolo »