Archivio di ottobre 2011
Ma dove cavolo vogliamo andare? Il servizio delle Iene
Il Presidente napoletano Napolitano, invece che venire a Biella, Cuneo, Trieste, Treviso, Genova a farci la predica su quanto sia bella l’Italia unita (bloccando tutte le attività commerciali per un giorno e mezzo in un raggio di 5km intorno al punto della sua visita per ragioni di sicurezza) e che dobbiamo lavorare per mantenerla ecc.ecc.ecc., potrebbe investire meglio il suo tempo passandolo vicino a casa sua.
Per esempio potrebbe andare a sostenere quella povera sindaco e quei poveretti dell’ufficio comunale di Isola di Capo Rizzuto e raccontare un po’ ai loro concittadini come dovrebbe essere l’Italia unita.
Nella legalità tanto per cominciare.
Guardate un po’ qui (clicca qui) l’interessante servizio delle Iene. Dove abito io a dir tanto si troverebbe uno su 5.000 persone cui verrebbe in mente di costruirsi una seconda casa abusiva sul mare.
Lì, invece, circa il 70% dei residenti lo ritiene naturale e ritiene altrettanto naturale cercare di pestare a sangue un giornalista che li va ad intervistare. O incendiare la casa della sindaco perchè fa un PUC. O l’auto del direttore tecnico del comune.
Io non credo che si riesca a salvare una nazione in cui la metà degli abitanti ragiona (per così dire) in questo modo.
Secondo il presidente napoletano Napolitano invece sì? E come, di grazia?
Riposa in pace Grande Genio
Talvolta si ha la sensazione che nostro Signore sia molto parco nell’instillare nell’umanita’ qualche goccia di genio che dia una sterzata all’evoluzione.
Non si spiega altrimenti il fatto che i grandi geni emozionali restino sulla terra per un tempo troppo, troppo breve.
Steve Jobs trasmetteva emozioni. Viveva di emozioni. Come un Mozart, facilitato però dall’ uso della musica, corsia preferenziale verso i sentimenti.
Cambiare il mondo emozionandolo attraverso transistor miniaturizzati e’ stato assai piu’ difficile.
Jobs lascio’ l’universita’ in Oregon dopo soli sei mesi perche’, come ebbe a dire, gli bastarono per capire che il denaro accumulato dai genitori per il college poteva essere impiegato meglio.
Dimostrazione planetaria che chi sa fa e chi non sa insegna e che fa riflettere molto sia sul valore del titolo di studio che sulla reale utilità di inamovibili soloni strapagati.
Fu figlio di un siriano che lo diede in adozione e si ritrovò accolto dalla famiglia Jobs in cui ebbe la possibilità di diventare Steve.
Anche in questo la sua vita staordinaria pone grandi interrogativi sul Leggi il resto di questo articolo »