Angeliche Evanescenze e Demoniache Onnipresenze
Il governo dei tecnici alterna angeliche evanescenze a demoniache onnipresenze.
Come un ectoplasma mari-o-monti svaniscono se si tratta del naufragio della Costa Concordia, dei Marò, di imprenditori e pensionati suicidi, dell’urgenza di una sacrosanta legge anticorruzione, della revisione delle modalità di finanziamento ai partiti, degli esodati, dell’aumento incontrollato dei carburanti.
Quando invece si tratta di facilitare i licenziamenti ma irrigidendo le procedure di
assunzione, scaricare nuovi costi sulle PMI, sparare l’IMU sui vecchietti o, più in generale, presentarsi in TV a dare saccenti lezioni mentre i dati economici reali sprofondano, ecco i nostri professori tutti in fila, nasi fumanti, zoccoli tonanti, code serpeggianti.
Angeli e Demoni che affondano il nostro sviluppo senza aver mai visto gli interni di un’impresa tranne uno, Passera, quello che ha di recente patteggiato per la sua Intesa San Paolo un’evasione di centinaia di milioni di Euro.
Con le corna o con le ali, non c’è più religione.
Marco Marchionni
P anna e Marco
Panna come ce n’è tanta…
Panna a iosa…
Panna con le meringhe,
Panna sempre più gustosa
Apri la bocca e lui lo sa
Panna di periferia
Panna con le meringhe
Panna anche da portare via
Marco grossa pancia e tanta carne
Marco stomaco in allarme
la sua pancia è una sorella
troppa ciccia
sempre quella
Se apre la bocca lui lo sa
Lupo di periferia
Marco mangia gli amici
Marco se li porta anche via
E il sedere è una luna
e la pancia un biliardo
Quante paste nei piatti
sono più di un miliardo
Marco dentro al bar
Lui tutto mangera’
Poi passa un cane che abbaia qualcosa
Marco lo mangia e se ne va….
(Fabrizio Giuffra per Marco Marchionni, Rivisitazione di Anna e Marco di Lucio Dalla 1979)
Addio Lucio. Che bei momenti.
Liberali dell’ultima ora
La politica italiana e’ davvero surreale. Sento ormai ogni mattina l’elegia del liberismo da gente che non sa nemmeno dove stia di casa e che poi fa danni come la grandine.

L'On.UDC Galletti, uno che parla sempre di liberismo in USA facendomi dubitare vi abbia mai messo piede
Non c’e’ giorno che qualche parlamentare non ci ammannisca in TV teorie libertarie richiamando il modello USA. In realta’ sappiamo che sostengono Monti per patetica visibilita’ o sopravvivenza ma proviamo a prenderli sul serio per un istante.
Taxi, Farmacie ed uffici legali oltremare sono effettivamente liberalizzati. Il risultato e’ che sono tutti oligopoli di potentati economici che fanno il bello ed il cattivo tempo. Quando giro intorno a casa, a New York, pieno centro di Manhattan, per almeno 10 blocchi intorno le farmacie sono dello stesso
gruppo. I Taxi pure ma guidati da sovrasfruttati asiatici al principio della catena alimentare economica USA. Per avere la tariffa flat dal JFK al centro ci sono voluti decenni e un sindaco con gli attributti. E gli studi legali?I piccoli ti inseguono in ospedale come sciacalli far su qualche dollaro. Oppure macinano ore da fatturare come somari in grandi studi superfinanziati. Non e’ un caso se in USA le barzellette si raccontino sugli avvocati e non sui Carabinieri.
Quindi ne’ liberta’ ne’ accesso al lavoro. Eppure la’, cari Leggi il resto di questo articolo »
Il governo dei prof
Di fronte alla nomina di un presidente del consiglio non eletto da parte di uno che non puoi nemmeno criticare per non rischiare il vilipendio, non mi sento sento europeo. Mi sento coreano. Del nord.
Quando il nostro presidente ci lascerà, mi auguro tardissimo, spero non ci vengano pure imposte le lacrime statali come in Asia perchè le abbiamo esaurite.
D’altro canto la provenienza politica di Kim Jong-il e del nostro è la stessa, sebbene tra gli orologi di antiquariato ed il mobilio di tek anche il comunismo assuma un altro aspetto. Migliore. La classe non è acqua e perfino Breznev aveva la dacia. Ma torniamo ai professori.
Tutti, nel mondo, in un modo o nell’altro, Leggi il resto di questo articolo »
IL VALORE DI FI
Sì, proprio lei. Impettita nel suo tailleur grigio simbolo di parca sobrietà. Salutava a malapena. Distribuiva qualche vago sorriso agli studenti della sua riservata claque di cui non capivi mai come entrare a far parte.Ed il prof Giorgetti? Entrava come una furia. Si diceva che puzzasse ma non facevi in
tempo a percepirlo perchè si scatenava sulle lavagne disegnando formule impossibili con la destra mentre già cancellava le precedenti con la sinistra. Alcuni lo avevano perfino cronometrato: 19 lavagnate a lezione.Chi non ne ha avuto almeno uno?
Era ineluttabile prima o poi passare attraverso le forche caudine del loro esame.
Cerberi delle tue nottate tra equazioni e vettori. Idra con tre teste ognuna con domande diverse. Caronti che potevano traghettarti in un inferno peggiore o rimandarti indietro al girone precedente.
Torni la prossima volta. Il terrore che cancellava in un colpo settimane della tua vita sedentaria giovanile.
Erano il mondo.
Erano la classe dirigente. Dovevano esserlo. Sapevano tutto quello che serviva.
Ma dove cavolo vogliamo andare? Il servizio delle Iene
Il Presidente napoletano Napolitano, invece che venire a Biella, Cuneo, Trieste, Treviso, Genova a farci la predica su quanto sia bella l’Italia unita (bloccando tutte le attività commerciali per un giorno e mezzo in un raggio di 5km intorno al punto della sua visita per ragioni di sicurezza) e che dobbiamo lavorare per mantenerla ecc.ecc.ecc., potrebbe investire meglio il suo tempo passandolo vicino a casa sua.
Per esempio potrebbe andare a sostenere quella povera sindaco e quei poveretti dell’ufficio comunale di Isola di Capo Rizzuto e raccontare un po’ ai loro concittadini come dovrebbe essere l’Italia unita.
Nella legalità tanto per cominciare.
Guardate un po’ qui (clicca qui) l’interessante servizio delle Iene. Dove abito io a dir tanto si troverebbe uno su 5.000 persone cui verrebbe in mente di costruirsi una seconda casa abusiva sul mare.
Lì, invece, circa il 70% dei residenti lo ritiene naturale e ritiene altrettanto naturale cercare di pestare a sangue un giornalista che li va ad intervistare. O incendiare la casa della sindaco perchè fa un PUC. O l’auto del direttore tecnico del comune.
Io non credo che si riesca a salvare una nazione in cui la metà degli abitanti ragiona (per così dire) in questo modo.
Secondo il presidente napoletano Napolitano invece sì? E come, di grazia?
Riposa in pace Grande Genio
Talvolta si ha la sensazione che nostro Signore sia molto parco nell’instillare nell’umanita’ qualche goccia di genio che dia una sterzata all’evoluzione.
Non si spiega altrimenti il fatto che i grandi geni emozionali restino sulla terra per un tempo troppo, troppo breve.
Steve Jobs trasmetteva emozioni. Viveva di emozioni. Come un Mozart, facilitato però dall’ uso della musica, corsia preferenziale verso i sentimenti.
Cambiare il mondo emozionandolo attraverso transistor miniaturizzati e’ stato assai piu’ difficile.
Jobs lascio’ l’universita’ in Oregon dopo soli sei mesi perche’, come ebbe a dire, gli bastarono per capire che il denaro accumulato dai genitori per il college poteva essere impiegato meglio.
Dimostrazione planetaria che chi sa fa e chi non sa insegna e che fa riflettere molto sia sul valore del titolo di studio che sulla reale utilità di inamovibili soloni strapagati.
Fu figlio di un siriano che lo diede in adozione e si ritrovò accolto dalla famiglia Jobs in cui ebbe la possibilità di diventare Steve.
Anche in questo la sua vita staordinaria pone grandi interrogativi sul Leggi il resto di questo articolo »
Il Paradigma Liberale del Semaforo e della Rotatoria
Tea Party, liberismo, anti-statalismo, tutti termini di gran moda in questo paese che, al contrario, diventa sempre più socialista di fatto ogni giorno che passa.
Economisti, filosofi e politici discutono ogni dì su dove, cosa, come fare per una migliore convivenza quando la spiegazione, semplice ed evidente sta a Rapallo, per la precisione a meno di due chilometri dal casello autostradale.
In quel punto, infatti, un complicato semaforo è stato di recente sostituito da una banale rotatoria.
Da decenni il semaforo era causa di diatribe.
Improvvisati esperti di flussi, retribuiti dalla Pubblica Amministrazione, comparivano ogni tanto nei pressi dell’incrocio armati di cronometro per calcolare il miglior tempo di verde, giallo, rosso.
Ogni automobilista tremava al pensiero delle nuove ed interminabili code che la
Il colpo di genio degli Eurobond
Quando dicono che Tremonti è un genio, mica lo dicono a caso.
Dopo aver scaricato per 150 anni le inefficienze di 16 regioni italiane, Liguria inclusa, sulle spalle delle rimanenti 4 che tirano la carretta fino a strangolarle, ecco la fusione fredda della social-economia tremontiana!
Distribuire il debito dello stivale, con un calcio, su tutta Europa attraverso gli Eurobond.
Già che ci siamo, mettiamoci dentro anche quei capolavori di efficienza che sono la Spagna e la Grecia, fa più fumo, e facciamo garantire il tutto da tedeschi, scandinavi e francesi.
Così la Calabria potrà continuare a pagare una siringa quattro Euro senza presentare il becco di un bilancio. Le istruzioni saranno in francese, ma la buona vecchia filosofia meridionale sopperirà: avant mirez le chiapp, après introduir l’agò!
La Sicilia



